





Il profilo di Alex NotteGlamour
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Dal 17.07 al 29.08 


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Castello di Pomerio Via Como, 5 (Strada per Albavilla) - Erba (CO) Infoline (+39) 338 23 94 816
Per il quinto anno consecutivo si torna indietro fino al X secolo per capire ed ammirare lo splendore di questo castello. Di origini molto antiche sorge nei pressi di Erba ai piedi delle colline brianzole, caratterizzate da calma e tranquillità. Il restaurato, effettuato negli anni ’70, gli ha ridato quello splendore e quel fascino che oggi lo distingue. Il Castello di Pomerio, tra le sue varie sale, offre ai suoi ospiti al primo piano il magnifico Salone degli Affreschi, mentre al piano terra l’atmosfera è creata dal fuoco di quattro camini ideale per periodi invernali. Spettacoli pirotecnici, musiche, giullari di corte e Live music performance del Dj accompagneranno la festa. Una serata rivolta a un target elegante dai 25-45 anni, curato nei particolari.
Cenone (ore 20.30): € 135, comprensivo di: - Menù come indicato (vedi menù) - Brindisi di mezzanotte con Prosecco di Valdobbiadene - Tavolo per tutta la serata senza obbligo di bottiglie extra ore 20,00 arrivo al castello ore 20,15 aperitivo servito al tavolo ore 20,30 cena servita al tavolo ore 24,00 Si brinda al Nuovo Anno con Prosecco di Valdobbiadene ore 00,15 Spettacolo Pirotecnico ore 00,30 Si aprono le danze nel salone centrale del Castello Live Music performance con dj
NON SONO PREVISTI INGRESSI PER IL DOPO CENA NOTE: Bottiglia extra di Superalcolico o Champagne: in prevendita 100 €, in serata 150 € Possibilità di parcheggio libero o a pagamento La cena è servita su tavoli rotondi da 10/12 persone
MENU' CENONE DI CAPODANNO APERITIVO AL TAVOLO Spumante Brut
Selezionati di appetizer: Tondo di pane alla borragine mostarda di cremona e marmellata di prugna Crostino toscano con rosetta di lardo steccato alle erbe e frutti di sottobosco Rollatina di crepe casereccia e frutto del mandorlo di Agrigento Fiorellino di mousse al salmone di fiordo con uova nere e rosse di storione Barchetta di brisée con punta d'asparago salsa olandese e mimosa delicata Goccia ai cinque cereali con mousse allo zafferano marchigiano gheriglio di noce Stella rossa con crema di uova di salmone selvaggio e gambero mediterraneo Flan di verdure tricolore con crema d’acciuga e filetto di pomodorino del pendolo Pane al cacao balinese con brie della Camargue e albicocca essiccata Fior di patè mantecato con mirtillo della Val Formazza e mirto di Sardegna Tartelletta croccante di brisè con mousse di Praga e rosetta di capocollo silano Rollata ai semi di papavero toscano con ribes rosso del Trentino
ANTIPASTI Trilogia di antipasti impiattati: Culatello con perle di melone invernale Salmone fumè pan brioches ai semi di sesamo Tortino di sfoglia ai porcini e bitto
PRIMI PIATTI Risotto carnaroli ai mirtilli e fonduta di Castelmagno DOP Raviolini di magro del Plin con sughetto di straccetti di chianina
SECONDI PIATTI Petali di controfiletto piemontese al ristretto di aceto balsamico e patate novelle Medaglioni di brasato al ristretto di Barolo con croccante di mais saraceno
DESSERT Bavarese ai maron glace e zabaione con vele di croccante A mezzanotte Delizie di Pandoro veronese con fonduta al cioccolato
BEVANDE Selezione di vini rossi e bianchi delle nostre cantine Acque minerali naturali e gasate Caffè
Pomerio fino a pochi decenni or sono costituiva una frazione di Parravicino, cui era legato per l'appartenenza ai conti Parravicini e al loro vescovo Beltramino. In questo ameno paesello troviamo un castello con antiche fortificazioni risalenti al secolo XI - XII. In un antico volume manoscritto delle Genealogie, conservato dal conte Antonio Parravicini da Parravicino, sta scritto che il vescovo Beltramino Parravicini fu fondatore dei castelli di Casiglio e Pomerio nella pieve di Incino. E' evidente che Beltramino costruì il castello di Pomerio sulle rovine di uno preesistente, altrimenti non si potrebbe spiegare l'attribuzione a tale vescovo come fondatore in quanto venuto più tardi nella storia. E' certo il passaggio, dopo i Parravicini feudatari per lungo tempo, dei Visconti e dei Carpani, come attestano gli stemmi conservati su alcune pareti. Nel 1647 venne infeudato dagli Archinto. Più tardi insieme a Parravicino la proprietà tornò ai conri Parravicini, dai quali nello scorso secolo i Conti, noti setaioli della zona, lo acquistarono per provi la sede della loro industria. L'ingresso originario, sulla provinciale Erba-Como, rappresenta la parte più antica: consiste in un avanzo di torre stile lombardo con la porta simile a quella della rocca di Vill'Incino ritenuta anteriore al secolo XI. Pare che un tempo questa roccaforte costituisse la sede di una guarnigione. Ciò spiegherebbe la sua posizione poco sopraelevata. Il castello subito diversi rifacimenti e trasformazioni facilmente deducibili dalle diverse strutture che lo compongono, ma conserva pure un cortile rettangolare con le caratteristiche di una corte d'onore dove si trovano due stupendi gelsi secolari. I due pozzetti del cortile sono stati ricostruiti dopo essere venuti in luce i reperti archeologici, ora al Civico Museo di Erba: frammenti di piatti e ciotole in ceramica medioevale di epoca varia, dal 1300 al 1500, non ricomponibili in quanto appartengono a pezzi diversi. La facciata del castello a ponente era già stata restaurata nei primi anni del nostro secolo interpretando l'originale gotico trecentesco. Nella parte più antica del fortilizio, anticamente costeggiata da un piccolo fossato, al primo piano si possono ammirare affreschi trecenteschi recanti lo stemma dei Parravicini e quello dei Carpani. Al secondo piano si trovano altri affreschi raffiguranti la Madonna con il Bambino, San Benedetto e San Cristoforo con il Bambino.
Per informazioni e prevendite: (+39) 338/2394816 (Alex) o info@eventiediscoteche.com
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